SERVETTIMPRESA

Project

Val San Martino 26

Localizzazione

Il sito e’ localizzato alle pendici della collina torinese in fascia prossima al centro cittadino, Strada Comunale Val San Martino e’ una delle numerose direttrici che nascono dalla fascia compresa tra l’esteso rilievo morenico collinare e il fiume Po – comunemente detto “pre-collina”- del quale e’ sempre stato riconosciuto in citta’ l’elevato pregio non solo urbano ma anche naturalistico. Appena alle spalle del lotto in esame si può visitare ad esempio uno dei parchi collinari urbani piu’ belli e apprezzati della citta’ quello detto di Villa Genero.
Non mancano comunque le principali comodita’ della vita urbana, essendo la zona ben servita da mezzi pubblici e prossima a strutture educative, religiose e assistenziali.
Il lotto riesce quindi a godere delle comodita’ del vivere urbano pur essendo collocato in una zona che e’ gia’ piuttosto “fuori porta”, quindi realizzando una doppia serie di vantaggi che difficilmente si possono ottenere in altre collocazioni urbane, dove molto spesso una intensa vicinanza alla natura significa lontananza dai migliori e piu’ utili servizi metropolitani e viceversa.

La palazzina esistente

La palazzina e’ risalente all’incirca agli anni ’20 del secolo scorso e si presenta come un’austera costruzione di interessante e pregevole fattura che puo’ ricondursi ai caratteri sobri del buon costruire borghese, con lievi accenni e richiami ad una architettura eclettica che mediava le sue linee con il più sobrio neoclassicismo ottocentesco della Torino sabauda.
Nelle parti a giardino invece va segnalata la presenza di un verde rigoglioso e florido, con alberature di alto e medio fusto.

Il restauro della palazzina

L’intervento di riqualificazione riguarda l’intero fondo di Strada Comunale Val San Martino 26 e consiste nel recupero e ristrutturazione dell’intera palazzina di inizio secolo con la creazione di tre appartamenti, uno per piano, di un piccolo appartamento indipendente al piano seminterrato, con affaccio nel parco, e con la realizzazione di un’autorimessa interrata. L’autorimessa è realizzata nel terrapieno esistente, sottostante al grande terrazzo affacciato sulla citta’ e trattenuto da bastioni in muratura preesistenti.
La realizzazione di un vano ascensore esterno di servizio alla palazzina garantisce l’eliminazione delle barriere architettoniche. Si tratta di un intervento architettonico attento all’accostamento visivo e funzionale con l’edificio; sara’ realizzato con struttura portante metallica e tamponamenti vetrati in modo da permettere un continuo passaggio di luci e ombre portate dagli alberi circostanti e dal muoversi delle fronde. Cosi’ come dal giardino, nella trasparenza del vetro, non si interrompe la continuita’ di disegno dell’originale facciata dell’immobile.
La palazzina ha mantenuto il suo disegno originario, i suoi materiali e le sue aperture ad esclusione di alcune modifiche, ove necessario, per una migliore funzionalita’ e abitabilita’ delle unita’ immobiliari.
Nel piano sottotetto si realizzeranno abbaini vetrati ma in linea con le finestre sottostanti, per migliorare il rapporto aero illuminante dei locali interni.

La villa nel parco

Una villa unifamiliare sara’ realizzata nella restante parte del parco, caratterizzato da alcuni esemplari arborei di notevole interesse come abeti rossi, un grande pioppo nero, platani, rose, ed inserita integralmente nel verde sfruttando il declivio naturale del terreno, senza alterare l’architettura del luogo ed il suo contesto originario, donando una dignita’ sia formale sia funzionale a tutto l’insieme edificato e naturale.
La forma architettonica nasce dall’avvicinarsi di due semplici parallelepipedi comunque distanziati tra loro da due setti, scostati in modo da far entrare la scala di accesso e quindi la penetrabilita’ dall’esterno all’interno dei volumi abitati. L’accesso avviene dall’alto dell’edificio ovvero dal piano terreno e la scala distribuisce ai piani prolungandosi verso il prospetto vetrato a valle, dove un’apertura trasparente incornicia ancora il paesaggio e la citta’.
E’ un’architettura semplice caratterizzata da un minimalismo esteriore asciutto, costruito mediante una selezione ridotta di materiali e colori che si integrano con il contesto ambientale; ogni apertura verso l’esterno fa intendere la volonta’ di costruire uno spazio senza soluzioni di continuita’ con la vegetazione circostante. La stessa struttura portante in legno lamellare diventa portico proteso verso il giardino.
Il tetto piano è un terrazzamento artificiale verde, mimetico, una linea d’orizzonte verso la natura, verso il bosco, che distingue la costruzione, ma al contempo non pregiudica visuali e viste sia verso valle sia verso monte, dalla proprieta’ stessa o dai fondi limitrofi.
L’attenzione è rivolta non solo all’inserimento ambientale ma l’edificio è stato progettato seguendo i criteri di un’architettura sostenibile e a ridotto dispendio energetico per garantire il comfort interno. L’edificio si identifica come un sistema complesso ed integrato di tecnologia, qualita’ dei materiali e forma architettonica: facciate e coperture ventilate, integrazione dell’impianto termico con pannelli solari, sistema di fotovoltaico, sistema di ricambio dell’aria a ventilazione controllata, recupero delle acque meteoriche.